Nel 2021, Ginevra ha messo a punto un piano climatico cantonale volto a ridurre del 60% le emissioni di CO2 sul territorio entro il 2030 e a raggiungere la neutralità carbonica entro il 2050. Dal 2016 il Cantone persegue una strategia a favore della mobilità elettrica con l’obiettivo di raggiungere una quota di veicoli elettrici e ibridi plug-in del 40% entro il 2030, quota che attualmente è del 5-6% circa. Per raggiungere questi obiettivi occorreranno circa 2500-3000 stazioni di ricarica pubbliche. I SIG offrono diversi tipi di servizi, come l’infrastruttura di ricarica privata, la gestione delle stazioni di ricarica e la messa a disposizione di una rete di ricarica pubblica.
Metodologia al servizio di una visione comunale
In collaborazione con i SIG, Carouge ha suddiviso il Comune in zone in base alle esigenze specifiche di ricarica, dopodiché ha stilato un inventario dei parcheggi pubblici con le infrastrutture esistenti. I colloqui con il Comune hanno consentito di prendere in considerazione i progetti di sviluppo previsti, come l’ampliamento di nuove aree residenziali. Su questa base, in collaborazione con i SIG sono state definite le raccomandazioni relative all’ubicazione e al tipo di colonnine, nonché le misure di accompagnamento che includono in particolare l’installazione di stazioni di ricarica nei parcheggi sotterranei esistenti, al fine di liberare posti auto in superficie e di ridurre l’impatto sull’ambiente e sulla comunità. Tali raccomandazioni sono state integrate nel piano direttore comunale attualmente in consultazione a Carouge.
Altri esempi – città di Thônex e Confignon
In funzione delle esigenze specifiche di infrastrutture di ricarica pubblica, per il Comune di Thônex è stata elaborata una rete sul territorio, come punto di partenza per definire un piano di implementazione evolutiva su un periodo di cinque anni, che permette altresì di gestire i bilanci. Un altro vantaggio di questa pianificazione pluriennale è la possibilità di realizzare le infrastrutture in base ai lavori stradali o di costruzione di stabili già previsti.
Il medesimo approccio è stato utilizzato anche a Confignon, dove la suddivisione del Comune in zone, in base alle esigenze specifiche di infrastrutture di ricarica pubbliche, ha costituito il punto di partenza per le riflessioni. Successivamente, una proiezione della domanda fino al 2030 ha consentito di stilare un elenco delle ubicazioni future necessarie per le stazioni di ricarica pubbliche.